15 Mag

Le Magnolie da fiore, le regine della primavera

alberi di magnolia

Grazie al suo profumo inconfondibile e alla sua fioritura maestosa che spazia dal bianco candido al viola porpora, sono poche le piante possono competere con la magnolia in quanto a capacità ornamentale.
Fiorisce tra marzo e maggio (se l’inverno è mite i primi boccioli fanno capolino già a febbraio) e una delle sue particolarità è che spesso i fiori nascono prima delle foglie.
Durante i mesi primaverili la magnolia esplode con innumerevoli fiori a forma di stella o di calice, più o meno solitari che emanano un’aroma soave e delicato. Tuttavia, il suo fascino non svanisce con l’andare delle stagioni: durante l’estate infatti si arricchisce di foglie verde smeraldo e verde scuro che regalano una sensazione di freschezza al giardino e, quando la pianta raggiunge l’età adulta, la sua chioma folta garantisce una piacevole penombra nei mesi caldi. In autunno inoltre, le fronde di alcune varietà assumono tonalità dorate e ambrate e si arricchiscono di frutti simili a pigne che possono trovare impiego decorativo nelle composizioni floreali autunnali.

Scegliere il tipo di magnolia che si adatta meglio alle esigenze e allo spazio a disponsizione però non è semplice. Al mondo ne esistono infatti oltre ottanta varità diverse in grandezza, forma dei fiori e colori. Quella più comune è la magnolia soulangeana, un grande arbusto a foglie caduche dalla scenografia floreale che lascia a bocca aperta.

Cerchiamo di riassumere le varietà più comuni e le loro peculiarità:

• Magnolia soulangeana: è la varietà di magnolia più conosciuta al mondo originata dalla fusione delle caratteristiche della magnolia liliiflora e della magnolia denudata. Si sviluppa come un grande arbusto con chioma arrotondata, molto ramificata che può raggiungere gli 8 metri d’altezza. Prima che spuntino le foglie, in marzo-aprile, produce innumerevoli grandi fiori di colore bianco, rosato o porpora molto profumati. Non tollera i rinvasi quindi ove possibile si suggerisce di piantarla direttamente a terra.

• Magnolia grandiflora: è la varietà di magnolia più diffusa in Italia. Si presenta come un grande albero che in età adulta raggiunge anche i 25 metri, con un ritmo di 6 in vent’anni. Le foglie sono sempreverdi, di colore verde scuro sulla pagina superiore e bronzo sulla pagina inferiore. Solitamente offre una fioritura prolungata (da maggio a fine settembre) con grandi fiori di circa 20 centimetri, dal colore bianco e dal profumato intenso. Difficilmente fiorisce prima dei dieci anni. Questa tipologia ama i luoghi semi ombreggiati e terreno fertile, ben drenato ma leggermente umido.

• Magnolia stellata: dopo la magnolia grandiflora, è la varietà di magnolia più diffusa nei giardini italiani. Pianta dalle dimensioni ridotte (massimo 3 metri) è adatta anche alla coltivazione in vaso e per decorare piccoli giardini. All’inizio della primavera, quando l’albero è ancora spoglio, produce una fioritura spettacolare costituita da grandi fiori a stella di colore bianco candido o rosato. E’ in grado di resistere a temperature invernali fino a -15°C ma necessita di posizioni luminose e ben esposte al sole per dare il meglio di sè stessa.

• Magnolia liliiflora: è una pianta di tipo arbustivo, non troppo elevata e compresa tra un 1 metro e mezzo e 2 metri e mezzo di altezza. Grazie alle sue dimensioni ridotte è particolarmente adatta per decorare spazi piccoli come i terrazzi e in Giappone non è raro trovarla all’interno di case e appartamenti. Solitamente da questa varietà sbocciano fiori a calice di colore bianco internamente e rosa carico o cremisi all’esterno. Questo tipo di magnolia possiede una resistenza al freddo veramente buona: tollera temperature comprese tra -15° e -19°.

• Magnolia denudata: albero a crescita molto lenta che in età adulta può raggiungere 15 metri di altezza. I fiori sono grandi (fino a 14-15 centimentri di diametro) a forma di calice, con colore che varia fra il bianco puro, l’avorio o il crema. La principale caratteristica dei fiori di questa varietà è l’inconfondibile profumo, che ricorda quello dell’arancio. Solitamente sboccia a fine inverno o a inizio primavera.

La magnolia nasce a latitudini simili alle nostre e per tanto in Italia trova caratteristiche climatiche e ambientali favorevoli alla sua proliferazione. Grazie al nostro clima infatti queste piante non necessitano di eccessive attenzioni per crescere rigogliose e forti e la manutenzione una volta adulta è minima.
Come posizionamento la magnolia predilige un luogo soleggiato ma teme il sole rovente: consigliamo di piantarle in mezzombra nelle zone a clima caldo (magari accostandola ad un altro albero che le procuri penombra) e in pieno sole nelle zone a clima freddo. In generale amano un clima estivo, umido e piovoso e in Italia le regioni più adatte alla coltivazione sono le zone prealpine. Sono piante piuttosto longeve, resistono infatti sia al caldo afoso che al gelo, soprattutto se non è protratto per molto tempo. Fate particolare attenzione alle gelate tardive che possono causare danni estetici alle gemme e alle foglie delle magnolie.

Anche la potatura non è obbligatoria, si consiglia infatti solamente se necessaria ad ottenere una forma più armioniosa delle fronde anche se generamente la magnolia cresce spontaneamente in maniera equilibrata. Se vogliamo educarla secondo una forma particolare è comunque bene farlo durante i primi cinque anni di vita della pianta, intervenendo dopo la fioritura (verso la fine di aprile) e poco alla volta, sempre in maniera lieve e delicata. In casi di emergenza, per eliminare branche esauste o danneggiate da freddo o malattie, si può intervenire anche a metà autunno: l’ideale è operare togliendo solamente quelle morte o che alla nascita paiano particolarmente fragili.

Lo sapevi che…?

Secondo un manuale farmaceutico cinese antico di quasi un millenno, la magnolia è una pianta miracolosa per sconfiggere vari problemi, tra cui la tristezza. Il magnololo e l’onochiolo (principi attivi che ritroviamo in alcuni tipi di magnolie) hanno infatti diverse proprietà ansiolitiche e antidepressive che trovano impiego ancora oggi.

In Cina la magnolia è utilizzata frequentemente anche in cucina. Sono famose le frittelle di petali di magnolia, che costituiscono un facile ed insolito dessert. I petali di magnolia grandiflora, tolti da corolle appena sbocciate, vengono immersi in una pastella e fritti in olio di semi, come se si trattasse di normali fiori di zucca. Una volta intiepiditi vengono cosparsi di zucchero a velo profumato con cannella e serviti con una tazza di tè verde.

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