16 Gen

Ginestra, pianta da coltivare in giardino: profumata e semplice da mantenere

La Ginestra è una splendida pianta arbustiva che cresce spontanea in tutta Italia e viene comunemente utilizzata come pianta ornamentale. La bellezza della pianta di ginestra è assicurata dai numerosi fiori gialli profumatissimi che in primavera ricoprono quasi completamente i suoi rami. Nel linguaggio dei fiori, la Ginestra è simbolo di umiltà e modestia.

ginestra pianta fioritura

 

Caratteristiche della ginestra, pianta mediterranea

Con il termine Ginestra ci si riferisce comunemente alla tribù di piante Genisteae appartenente alla famiglia delle Fabacee. Questa conta numerosi generi e specie che si distinguono tra loro per portamento, periodo di fioritura e morfologia. Il metodo di coltivazione rimane invece molto simile per tutte le varietà.

Per semplificare la grande complessità di generi e specie, in questo articolo ci riferiamo alla Ginestra comune, nome scientifico Spartium junceum, che viene anche chiamata ginestra di spagna o ginestra odorosa. Si tratta di una delle specie più comuni in Italia, soprattutto per il suo frequente utilizzo nei giardini come pianta ornamentale.

La ginestra comune è dunque una pianta arbustiva tipica dell’area mediterranea e si estende con lunghi fusti che raggiungono un’altezza compresa tra 0,5 e 3 metri. L’apparato radicale di questa pianta è molto esteso e si sviluppa prevalentemente in profondità per permettere alla pianta di attingere alle sostanze nutritive anche in terreni aridi e poveri.

Cresce spontaneamente in tutta Italia, soprattutto nelle regioni centro-meridionali, e durante il periodo di fioritura (Maggio-Luglio) regala dei bellissimi fiori gialli dorati molto profumati che si sviluppano copiosi sui lunghi fusti quasi privi di foglie.

Il frutto della ginestra comune si forma dopo la fioritura ed è caratterizzato da una forma eretta e piatta simile a quella di un legume. Il colore del frutto è verde e a maturazione nerastro, i semi al suo interno sono neri e velenosi.

fiore ginestra

 

Le varietà più comuni e interessanti di Ginestra

La ginestra è una tribù di piante che conta numerosi generi e specie, oltre alla ginestra comune (Spartium junceum) ci sono anche altre varietà molto interessanti che puoi coltivare con facilità in tutto il territorio italiano. Vediamone alcune qui di seguito:

Genista lydia – nana tappezzante

Questa pianta di Ginestra è una specie nana a portamento tappezzante che raggiunge un’altezza massima di circa 80cm. I rami leggermente ricadenti si ricoprono di splendidi fiori gialli durante la primavera. Grazie alle ridotte dimensioni è la più indicata per la coltivazione in vaso.

Ulex europaeus – ginestrone

Chiamata anche Ginestrone è una specie arbustiva che raggiunge i 2-3 metri di altezza e forma densi cespugli con rami intricati e spinosi. Assomiglia al rosmarino e fiorisce da febbraio a maggio con i classici fiori giallo vivo.

Cytisus scoparius – ginestra dei carbonai

Nota come Ginestra dei carbonai è un arbusto che cresce fino a 3 metri in altezza, molto ramificato con copiosi fiori gialli nei mesi di maggio e giugno. Interessante è sapere che un tempo i rami flessibili e poco infiammabili di questa specie venivano adoperati per la costruzione di scope.

 

Per scoprire quali sono altri generi e specie di Ginestra ti suggeriamo di leggere questa pagina wikipedia.

 

Ginestra pianta coltivazione

Le ginestre sono delle piante molto apprezzate per le generose fioriture e il profumo che emanano durante la primavera, ma anche perchè sono molto facili da coltivare. La ginestra è adatta alla coltivazione come pianta in vaso e come pianta da giardino, per entrambe ci sono degli accorgimenti da tenere presente. Vediamoli qui di seguito:

Temperatura ed esposizione

Il clima ideale per coltivare la ginestra è di tipo mediterraneo, caldo e molto soleggiato. La pianta cresce molto bene in tutta Italia e alcune specie, come ad esempio la ginestra comune, possono vivere fino a 1400 metri di altezza. E’ quindi chiaro che questa pianta si adatta molto bene anche agli inverni italiani, è una pianta rustica che tollera pertanto le basse temperature.

Terreno

La ginestra è una pianta resistente che può essere coltivata con facilità in tutte le zone d’Italia. Si adatta in ogni tipo di terreno e specialmente in terreni aridi, radure e terreni pesanti.

Quando piantare la Ginestra

Il periodo migliore per piantare in giardino una varietà di Ginestra è l’autunno e l’inizio primavera. Nello stesso periodo puoi procedere con il rinvaso.

Che tu voglia mettere a dimora una ginestra in vaso acquistata in vivaio oppure rinvasare la ginestra in un vaso più grande dovrai fare molta attenzione a non danneggiare le delicate radici di questa pianta. Ricorda anche che la buca da scavare o il nuovo vaso dovranno essere abbastanza larghi, ma soprattutto profondi.

Annaffiature

La ginestra non necessita di annaffiature costanti e programmate, è una pianta che cresce spontanea in terreni aridi e poveri.

Per un esemplare piantato in giardino puoi intervenire con delle annaffiature sporadiche e soprattutto durante i periodi di caldo intenso prolungato. Una Ginestra in vaso necessita invece di annaffiature regolari, ma non troppo frequenti.

Concimazione

La concimazione della pianta di Ginestra è da effettuarsi due volte l’anno.

Durante il periodo di fioritura la pianta necessita di essere rinforzata, si procede alla concimazione con fertilizzante per fiori o giardino, granulare o liquido.

A fine inverno è invece consigliato adoperare un concime organico.

Potatura

La potatura della pianta di ginestra si effettua due volte l’anno.

La prima si effettua in primavera e serve ad eliminare i rami secchi, deboli o danneggiati. Con questa potatura si interviene in modo molto lieve accorciando, se necessario, i rami più lunghi in modo da ottenere la forma desiderata.

La seconda potatura si effettua generalmente a fine fioritura, tra la fine dell’estate e l’inizio dell’autunno, e serve a contenere lo sviluppo della pianta. I rami che hanno fiorito dovranno essere accorciati e i fiori ormai appassiti dovranno essere rimossi, in questo modo la pianta non produrrà il frutto (i cui semi sono velenosi) e si rinvigorirà.

 

Utilizzo della ginestra comune

L’uso maggiore di questa pianta (in particolare la ginestra comune) è sicuramente quello ornamentale, questo è dovuto principalmente alla facilità di coltivazione e alle prorompenti fioriture profumate. La pianta viene anche utilizzata per consolidare il terreno di scarpate, specialmente in terreni franosi, grazie al suo robusto e profondo apparato radicale.

Altri utilizzi risalgono a qualche decennio fa. Dal fusto della Ginestra si ricavava una fibra tessile utilizzata per la produzione delle corde e anche utile a fissare le piante di pomodoro e la vite ai tutori.

 

La ginestra è velenosa?

La pianta di Ginestra comune Spartium junceum è considerata essere una pianta officinale tossica. La tossicità di questa pianta si concentra nel fiore e nel seme poichè contiene citisina, un alcaloide considerato tossico se ingerito. Altre specie, come ad esempio la Ginestra dei carbonai, contengono altri tipi di alcaloidi che vengono estratti dalla pianta per realizzare prodotti erboristici.

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