PIANTE DA GIARDINO

Pungitopi: piante natalizie, ornamentali e benefiche

Pungitopi: piante natalizie, ornamentali e benefiche

I Pungitopi sono in maggior parte conosciuti come decorazione natalizia ed è molto comune utilizzare i rami di questo arbusto sempreverde per creare caratteristici centrotavola oppure semplici ghirlande da appendere alla porta di casa. Inoltre, e sempre durante il periodo natalizio, le fronde dei pungitopi vengono regalate alle persone più care come segno di augurio e come portafortuna.

Il pungitopo non è solo un arbusto natalizio adatto a decorare le nostre case, ma è una pianta sempreverde caratteristica della flora italiana. Cresce spontaneo in tutta Italia, non supera il metro di altezza e può essere coltivato in vaso e in giardino. Le bacche che maturano in inverno e si tingono di un bel rosso vivo non sono commestibili, lo sono invece i germogli che si raccolgono in primavera.

Pungitopo natalizio

Verde e rosso sono i colori che caratterizzano il Natale, ma sono anche i colori delle tipiche piante che più si vedono durante il periodo natalizio. Pensiamo ad esempio alle stelle di natale, agli agrifogli e ai pungitopi che vengono utilizzati per abbellire le nostre case e creare scenografiche composizioni durante questo periodo dell’anno.

I pungitopi, come del resto anche gli agrifogli, sono degli arbusti natalizi che durante il periodo invernale regalano delle bacche rossastre che creano dei sublimi contrasti con il verde scuro delle foglie.

Durante il periodo natalizio si tagliano alcuni rami da un cespuglio, ma solo quelli con bacche ben mature e rossastre. Con i pungitopi si possono creare moltissime composizioni come ad esempio dei centrotavola oppure delle ghirlande da appendere alla porta di casa.

Pungitopi, piante ornamentali e commestibili

Le fronde dei pungitopi sono comunemente utilizzate durante il periodo natalizio, ma il pungitopo può essere coltivato anche come pianta ornamentale. Non solo decorativo, il pungitopo è una pianta commestibile e curativa.

Le bacche del pungitopo non sono commestibili, ma i germogli di questa pianta lo sono. I nuovi getti del Pungitopo, chiamati comunemente turioni, sono di colore bruno-violaceo e si raccolgono in primavera per poi essere consumati come gli asparagi. Puoi quindi utilizzare il pungitopo in cucina per preparare minestre, frittate e tanti altri piatti. Sul web sono presenti tantissime ricette con i germogli di pungitopo!

Il pungitopo è anche noto per le sue proprietà curative, soprattutto nella medicina popolare per le sue doti diuretiche. Maggiori informazioni sule proprietà curative del pungitopo e di altre piante benefiche le trovi in questa pagina Wikipedia.

Pungitopo specie protetta

A causa del vasto uso durante il periodo natalizio, ma anche del suo utilizzo in cucina, la raccolta del pungitopo in alcune regioni d’Italia è regolamentata. Il pungitopo è una pianta spontanea che cresce in tutta Italia, alcune regioni ne vietano la raccolta mentre altre consentono di raccogliere un certo numero di fronde. Con una veloce ricerca sul web puoi facilmente ottenere informazioni riguardo limitazioni e divieti di raccolta nella tua regione. Informati prima di raccogliere il Pungitopo!

Se invece coltivi il pungitopo in vaso o in giardino, ovviamente queste limitazione e divieti non sono applicabili.

Significati del pungitopo

Il Pungitopo, Ruscus aculeatus, è simbolo di indipendenza ed è considerato essere un portafortuna. Il pungitopo viene comunemente utilizzato come decorazione natalizia poiché promette abbondanza e fortuna per il nuovo anno che comincerà. E’ sicuramente un portafortuna da regalare a Natale!

Il nome Pungitopo deriva da usanze tipicamente contadine, si usava infatti utilizzare le fronde di questa pianta per proteggere dai topi le riserve di cibo. Le foglie di questo arbusto con le loro punte affilate erano molto efficaci a questo scopo.

Altre tradizioni popolari indicano che le fronde del pungitopo venivano legate a mazzi per creare delle scope adatte alla pulizia di pavimenti e delle canne fumarie dei camini.

Pungitopo e agrifoglio, piante natalizie la cui differenza si nota dalle foglie!

Anche se l’agrifoglio (Ilex aquifolium) viene comunemente chiamato “Pungitopo maggiore” non è assolutamente da considerarsi come Pungitopo (Ruscus aculeatus L). Le due piante, infatti, appartengono a due famiglie differenti; l’Agrifoglio appartiene alle Aquifoliaceae mentre il Pungitopo alle Liliaceae. Sono entrambe piante sempreverdi, l’agrifoglio può raggiungere i 10 metri di altezza ma il Pungitopo non supera il metro e ha un portamento cespuglioso.

Pungitopo e Agrifoglio, la differenza la noti dalle foglie

Foglie di Pungitopo e foglie di Agrifoglio

Sono entrambe piante natalizie, i rami vengono adoperati per creare scenografiche composizioni e abbellire le case. Prendendo un ramo di agrifoglio e uno di pungitopo noteremo a prima vista una grande differenza:

  • L’agrifoglio ha le foglie di colore verde scuro lucente (anche variegate a seconda delle specie) che sono caratterizzate da più margini a punta.
  • Il pungitopo ha invece delle foglie verde scuro opaco, sono ovali e presentano un solo margine appuntito.

Pungitopo, coltivazione in vaso e in giardino

Il pungitopo, o meglio Ruscus aculeatus L., è un arbusto sempreverde che raggiunge un’altezza massima di circa 1 metro. Ha un portamento cespuglioso e come pianta spontanea lo si trova maggiormente nelle aree mediterranee, centro europee e nel sud dell’Irlanda.

Scheda rapida di coltivazione Pungitopo

TerrenoSi adatta a qualsiasi tipo
EsposizionePreferisce la mezzombra, ma si adatta a qualsiasi esposizione
AnnaffiaturaAma terreno umido
FiorituraIn primavera con fiori verdi, poi bacche rosse in inverno
ConcimazioneIn estate-primavera-autunno con concime ricco d’Azoto
PotaturaIn primavera per stimolare la crescita

Dove piantare i pungitopi

Il pungitopo può essere coltivato in vaso e in giardino, è una pianta sempreverde rustica che quindi sopporta molto bene le gelate invernali. Anche se coltivato in vaso, il pungitopo può stare all’esterno per tutto l’inverno.

Esposizione

I pungitopi sono delle piante che crescono spontaneamente nel sottobosco delle pinete e leccete del bioma mediterraneo e in aree calde e soleggiate, ma viene anche coltivato in giardini e parchi del nord Italia e centro europa. E’ una pianta che tollera qualsiasi esposizione ma generalmente preferisce luoghi ombreggiati e semi ombreggiati.

Terreno

I pungitopi non hanno particolari necessità, si adattano a qualsiasi tipo di terreno. Il terreno deve essere umido e ben drenato, i ristagni idrici sono pericolosi perché potrebbero far marcire le radici del pungitopo.

Annaffiatura

Le annaffiature sono da effettuare più di frequente durante la stagione estiva, devono essere abbondanti e regolari per mantenere l’umidità del terreno. Questo vale sia per il pungitopo in vaso che per quello piantato in piena terra. In inverno si accontenta dell’acqua piovana.

Concimazione

Per ottenere una pianta sana e ridurre il rischio di malattie dovute alla carenza di nutrienti nel terreno, è necessario provvedere alla concimazione del pungitopo. Puoi utilizzare un semplice concime liquido o granulare a lenta cessione che sia ricco di Azoto, da somministrare nelle quantità suggerite nella confezione (mai eccedere!) dalla primavera all’autunno.

Potatura

La potatura si esegue in primavera per contenere lo sviluppo della pianta, stimolare la crescita di nuovi rami e la produzione di bacche. La procedura da seguire è quella di recidere i rami vecchi alla base della pianta.

S.O.S pungitopo malato, come si cura?

Il pungitopo è generalmente una pianta molto resistente che si adatta a temperature ed esposizioni diverse. E’ anche una pianta resistente agli attacchi di parassiti e malattie, ma non del tutto immune.

Il pungitopo teme il mal bianco, chiamato anche oidio, un fungo parassita che si identifica quando le foglie della pianta si coprono di un velo biancastro quasi farinoso. Questo velo soffoca la parete cellulare delle foglie e della pianta, non permettendo alla pianta di fare fotosintesi causa foglie gialle e secche portando in breve tempo al deperimento completo. Una soluzione è da adottare non appena il problema si riscontra, si consiglia di utilizzare prodotti specifici come ad esempio un antioidico pronto all’uso.

Un altro problema abbastanza comune è il marciume radicale. Se una pianta di pungitopo ne è interessata lo si nota dalle foglie marroni e gialle, la pianta non avrà scampo e dovrai per forza rassegnarti. Una soluzione non esiste, ma evitare questo scomodo problema è cosa semplice. La regola numero uno è quella di non annaffiare troppo la pianta, sia in giardino che in vaso. Il terreno in cui il pungitopo è ospitato deve essere ben drenato, deve far scorrere bene l’acqua e non deve formare ristagni d’acqua, sono questi infatti la causa che scatena il marciume radicale.

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