22 Nov

Erica pianta sempreverde da coltivare in casa e giardino

Erica, pianta sempreverde da coltivare in casa e in giardino

Erica, pianta nota soprattutto per il suo fiore piccolo e affascinante. In Italia la troviamo come pianta ornamentale in vaso e in giardino, ma anche spontaneamente sulle Alpi e gli Appennini. E’ una pianta che appartiene alla nostra cultura e dona alle nostre case e ai nostri giardini colori e carattere anche durante la stagione più fredda.

Erica, pianta dai diversi significati

colore fiore erica
Il colore del fiore determina il significato

L’Erica è una pianta conosciuta fin dall’antichità che nel corso dei secoli ha affascinato poeti e scrittori, le sono stati attribuiti diversi significati, ha ispirato miti e leggende e ha trovato diversi utilizzi pratici.

L’Erica assume diversi significati nel tempo e nelle diverse culture, ma possiamo comunque raggruppare i più rilevanti e condivisi. E’ il colore del fiore a determinare il significato della pianta, infatti, l’erica viola è simbolo di ammirazione e solitudine, quella rosa di fortuna e quella bianca è simbolo di protezione e di desideri che si avverano.

 

 

 

Erica pianta perenne sempreverde

portamento basso e arbustivo
La pianta ha un portamento basso e arbustivo

L’Erica è una pianta perenne che appartiene alla famiglia delle Ericaceae e conta circa 700 specie diverse. Anche se alcune specie possono raggiungere i 6 metri di altezza, l’Erica è una pianta sempreverde che mantiene un portamento piuttosto basso e arbustivo che produce una copiosa fioritura a fine estate o in primavera a seconda della specie.

Questo arbusto sempreverde proviene dal Sudafrica, ma alcune specie sono autoctone dell’Europa e in particolare della fascia mediterranea come ad esempio l’Erica carnea che cresce spontanea sugli Appennini e sulle Alpi.

Di seguito proponiamo una breve descrizione delle specie più comuni che normalmente vengono adoperate in Italia come piante ornamentali da interno e da esterno.

 

Le varietà più comuni

Erica carnea

Specie molto rustica che cresce spontanea sulle Alpi e gli Appennini settentrionali, riesce a vivere ad altitudini superiori ai 2000 metri e fiorisce da Gennaio a Giugno, l’altezza massima raggiunta è di 1 metro. Il nome carnea deriva dal latino carō, carnis e si riferisce al colore “carne viva” dei fiori. L’Erica carnea è anche una pianta officinale, infatti il fiore viene utilizzato per la preparazione di tisane urinarie¹.

Erica gracilis

L’Erica gracilis è una varietà di piccole dimensioni che raggiunge il mezzo metro di altezza. E’ una varietà delicata che solo in zone a clima mite può essere coltivata in giardino. L’Erica gracilis si presta particolarmente per la coltivazione in casa e in appartamento, fiorisce da settembre a dicembre con fiori di diverse colorazioni a seconda della varietà. L’Erica gracilis Alba ad esempio produce a settembre e ottobre fiori bianchi, l’Erica gracilis Autumnalis si ricopre di fiori rosa a settembre-ottobre e l’Erica gracilis Vernalis presenta fiori rosa da ottobre a novembre.

Calluna vulgaris
La Calluna è una falsa Erica

Erica calluna (Calluna vulgaris)

Il nome corretto per questa pianta è Calluna vulgaris (o più comunemente Brugo) e molto spesso viene erroneamente identificata come erica. La Calluna vulgaris appartiene anch’essa alla famiglia delle Ericacee ma al genere della Calluna e non al genere Erica. La differenza è comunque molto sottile dal punto di vista morfologico, le foglie sono leggermente più sottili di un paio di millimetri e la corolla e calice sono divisi in 4 anzichè in 5 parti come succede per il genere Erica. Il periodo di fioritura è quello autunnale-invernale e il colore spazia dal rosa-rosso al bianco a seconda delle varietà. Raggiunge un’altezza massima di mezzo metro, resiste molto bene alle temperature invernali ed è quindi adatta ad essere piantata in giardino. Abbisogna delle stesse condizioni di coltivazione del genere Erica.

Erica darleyensis

L’Erica darleyensis viene anche chiamata erica invernale perchè produce i suoi primi fiori tra novembre e dicembre. La fioritura prosegue per tutto l’inverno con fiori di diverse colorazioni a seconda della varietà. L’Erica darleyensis, come l’Erica gracilis, non cresce di molto in altezza ma è una varietà adatta ad essere coltivata in giardino anche durante il periodo invernale. Piantandola nell’aiuola davanti casa o in una fioriera otterrai copiose fioriture colorate anche durante la stagione più fredda e grigia.

 

erica fiore
Il piccolo fiore dell’Erica

Erica, fiore e periodo di fioritura

Quando pensiamo alla pianta di erica ci viene in mente una distesa di piccolissimi fiori che ricoprono totalmente quasi ogni ramo della pianta. I fiori sono molto piccoli, riuniti in grappoli o solitari, presentano una forma che ricorda una campana e, a seconda della specie, possono essere viola, bianchi, rosa o rossi.

La fioritura varia a seconda delle specie, ma normalmente l’erica che noi conosciamo in Italia fiorisce dalla fine dell’estate e si protrae per tutto l’autunno fino a perdere il fiore in inverno. E’ questo il caso dell’Erica gracilis e di alcune varietà di Calluna Vulgaris. Altre varietà di Erica, invece, fioriscono più tardi verso la fine dell’autunno come ad esempio l’Erica darleyensis e ancora altre varietà di Calluna. Anche in inverno è possibile ottenere delle favolose fioriture, queste sono assicurate dalle varietà Erica Carnea ed Erica darleyensis.

 

 

Come coltivare l’erica, pianta a fioritura autunnale-invernale

L’erica è un arbusto sempreverde molto rustico che può essere coltivato in vaso o in piena terra in giardino. La coltivazione è molto semplice ma necessita di alcune regole fondamentali che devono essere rispettate. Di seguito proponiamo le informazioni essenziali in formato tabellare, successivamente puoi trovare informazioni più approfondite.

 

Scheda veloce di coltivazione

Terreno Acido, usare terriccio per piante acidofile
Esposizione Luogo luminoso in mezzombra
Annaffiatura Ama terreno umido e mai secco
Fioritura Autunnali e Invernali a seconda della varietà
Concimazione In estate-primavera ogni 15 giorni
Potatura Necessaria dopo fioritura per mantenere forma e dare forza alla pianta

Terreno acido

Il terreno preferito dalle piante di Erica è acido, simile quindi ai terreni necessari a coltivare rododendri, azalee, gardenie e molti altri generi di piante.

Non tollera terreni calcarei e tanto meno i terreni secchi che non ricevono regolari annaffiature.

Un terriccio per acidofile va benissimo per coltivare l’erica, l’importante è che faccia drenare bene l’acqua e che non vada a creare pericolosi ristagni idrici.

Il terreno deve essere mantenuto costantemente umido e fresco, non inzuppato d’acqua.

 

Esposizione a mezzombra

L’erica ama esposizioni a mezzombra in luoghi luminosi, non tollera invece la luce solare diretta per tutta la giornata.

Puoi metterla a dimora in piena terra o in vaso in luoghi luminosi che garantiscono qualche ora di luce solare diretta, ma ricorda che l’Erica non tollera il caldo. Scegli quindi con molta attenzione dove posizionarla, l’ideale è che l’erica riceva sole diretto al mattino o nel pomeriggio-sera. Ricevere il sole diretto nelle ore centrali della giornata, soprattutto d’estate, potrebbe danneggiare questa pianta sempreverde.

 

Annaffiatura regolare

L’erica non ama la siccità, le annaffiature devono quindi essere regolari e non eccessive. Il terreno deve essere costantemente umido, ma non bagnato. Durante il periodo estivo dovranno essere più frequenti rispetto al periodo autunnale e invernale.

 

Concimazione dell’erica

Dalla primavera all’estate le concimazioni sono consigliate per assicurare e garantire gli elementi necessari alla pianta per crescere florida. A questo scopo puoi utilizzare un concime specifico per acidofile da applicare ogni 15 giorni durante il periodo primaverile-estivo.

 

Potatura dopo la fioritura

La potatura dell’erica si effettua una volta l’anno dopo la fioritura della pianta. Con questa operazione si intende tagliare i rami più lunghi e le vecchie infiorescenze per dare una forma regolare alla pianta. Oltre a dare una forma, la potatura serve ad irrobustire la pianta e stimolare la crescita di nuovi rami.

 

L’Erica come si cura? Risolvere i problemi più frequenti

 

Malattie e parassiti

Ci sono diversi parassiti e malattie che possono colpire le piante di Erica, i più comuni sono la cocciniglia e il ragnetto rosso.

La cocciniglia produce una patina bianca appiccicosa che si localizza sulle foglie, i piccoli parassiti si nutrono della linfa della pianta fino al suo completo deperimento. Un rimedio efficace per risolvere il problema della cocciniglia è utilizzare l’olio bianco.

Il ragnetto rosso è praticamente invisibile all’occhio umano, ma la sua presenza è particolarmente evidente quando sulle foglie si vengono a formare delle vere e proprie ragnatele. Per eliminare questo parassita è consigliato adoperare un insetticida.

 

Erica pianta secca, cosa fare?

Se la tua pianta di erica si sta seccando è quasi sicuramente un problema che deriva dalle condizioni di coltivazione.

L’erica necessita di terreno costantemente umido e fresco per vivere e crescere, annaffiature saltuarie creano grandi problemi a questa pianta sempreverde.

Problemi sono creati anche quando questa pianta viene annaffiata troppo, ristagni idrici ad esempio causano spesso marciumi radicali.

Segui i consigli di coltivazioni dei precedenti paragrafi per evitare che la pianta si secchi!

 


¹Fonte: https://it.wikipedia.org/wiki/Erica_carnea

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

MENU