Albero di Natale vero? Ecco come curarlo per mantenerlo bello a lungo!

Se hai scelto di acquistare un albero di Natale vero, hai sicuramente fatto una scelta ecocompatibile e responsabile!
Indice
Perché scegliere un albero di Natale vero?
Gli abeti di Natale veri sono coltivati in zone montane o collinari dove spesso si utilizzano terreni marginali che altrimenti sarebbero destinati all’abbandono. L’abete vero produce ossigeno durante la crescita e consuma anidride carbonica, mentre la produzione di alberi sintetici genera quantità elevate di CO₂ e un maggiore volume di rifiuti da smaltire. A differenza dei modelli artificiali, l’abete di Natale vero può essere riciclato come compost o, se secco, utilizzato come legna da ardere, chiudendo il ciclo senza sprechi.
L’albero di Natale vero può vivere a lungo in vaso solo se acquistato con apparato radicale integro. Ecco come curarlo correttamente.

Questa infografica mostra le quattro fasi principali per gestire correttamente un albero di Natale vero: Scegliere la varietà giusta, posizionarlo nel punto migliore della casa, annaffiarlo correttamente mentre è addobbato e, dopo le feste, spostarlo all’esterno per continuare a mantenerlo sano.
Tipi di alberi di Natale
Esistono diverse varietà di abeti molto utilizzati nel periodo natalizio. Alcuni hanno aghi più morbidi, altri resistono maggiormente alla caduta, altri ancora sono più profumati. Le varietà elencate possono essere coltivate in vaso o in giardino se acquistate con radici integre.
Abies nordmanniana

Specie originaria del Caucaso, oggi è una delle più coltivate per Natale grazie alla sua eccezionale tenuta degli aghi, che rimangono morbidi, lucidi e leggermente flessibili. Il portamento è naturalmente piramidale, con rami ben disposti e aghi dalla punta arrotondata, caratteristica che lo rende molto sicuro anche in presenza di bambini o animali. L’Abies nordmanniana tollera bene l’ambiente domestico per brevi periodi, poiché tende a disidratarsi meno di altre specie. Tuttavia, per vivere a lungo in vaso necessita di un contenitore ampio, substrato drenante e irrigazioni regolari. All’esterno predilige climi freschi, in mezzombra o pieno sole nelle zone più fredde. Cresce lentamente ma può raggiungere dimensioni notevoli se piantato in giardino.
Abete di Fraser (Abies fraseri)

Originario della costa orientale degli Stati Uniti, è molto apprezzato per l’intensa profumazione, la buona resistenza degli aghi e la struttura dei rami: robusti alla base e più flessibili verso l’esterno, particolarmente adatti a sostenere decorazioni. Gli aghi sono piatti, verde scuro sopra e argentati sotto, creando un elegante contrasto di colore. È una delle specie più ornamentali in assoluto. La capacità di trattenere gli aghi anche in ambienti leggermente riscaldati lo rende una delle migliori scelte come albero di Natale da interno. In vaso si comporta bene se mantenuto all’esterno per la maggior parte dell’anno. Tollera il pieno sole nei climi freschi e la mezzombra in quelli più caldi.
Picea abies (abete rosso)

L’abete rosso è il “classico albero di Natale” per aspetto e profumo. Originario delle regioni alpine ed europee del nord, presenta aghi appuntiti di colore verde intenso e un aroma resinoso molto caratteristico. È la specie più diffusa nelle coltivazioni boschive e nella produzione di legno. Rispetto al Nordmanniana, è più sensibile al caldo domestico: in casa tende a perdere gli aghi più rapidamente, ma all’esterno è estremamente robusto e resistente al freddo. Può vivere in vaso, purché venga acquistato con apparato radicale integro, ma è adatto soprattutto alla coltivazione in piena terra, dove cresce velocemente e forma coni perfetti e regolari.
Picea glauca conica

Questa conifera nana è una selezione naturale della Picea glauca, molto apprezzata per la forma conica perfetta e la crescita estremamente lenta. Proprio per le dimensioni contenute viene scelta come piccolo albero di Natale per interni. A differenza degli abeti più grandi, la Picea glauca conica sopporta meglio gli spazi ridotti, ma non ama gli ambienti caldi: in casa va tenuta solo per pochi giorni. All’esterno preferisce posizioni luminosissime o in pieno sole, con clima fresco e terriccio sempre leggermente umido ma ben drenato. Vive bene in vaso per molti anni e può essere utilizzata anche in giardini rocciosi o come elemento ornamentale su balconi e terrazzi. Puoi acquistare la Picea glauca conica su mygreenhelp.
Dove posizionare l’albero di Natale
L’abete è una pianta che preferisce un clima fresco e umido. Prima di addobbarlo è consigliabile tenerlo all’aperto, in terrazzo o in giardino, in zona riparata. In casa scegli una posizione luminosa, lontana da stufe, camini e termosifoni. Con riscaldamento a pavimento è utile isolare il vaso tramite un sottovaso con argilla espansa, evitando che l’acqua tocchi direttamente le radici.
Annaffiare l’albero di Natale
Il terriccio deve rimanere umido ma non fradicio. Controlla con le dita ogni uno o due giorni e irriga solo quando inizia ad asciugare. Riguardo ai cubetti di ghiaccio: non si tratta di una pratica agronomica ufficiale, ma possono essere utilizzati con moderazione per creare un leggero raffrescamento del terriccio in ambienti molto caldi e secchi. Non sostituiscono un’irrigazione corretta.
Se l’albero è reciso deve essere inserito in un supporto con serbatoio d’acqua. Prima di fissarlo è essenziale effettuare un taglio fresco di uno o due centimetri alla base del tronco, così da migliorare l’assorbimento dell’acqua.
Addobbi leggeri
Usa addobbi leggeri e luci LED, che non scaldano i rami e riducono la perdita degli aghi.
Dove posizionarlo dopo il Natale
Dopo le feste riponi l’albero in vaso all’esterno, in luogo fresco e ombreggiato. Irriga quando necessario e concima in primavera ed estate. Con radici integre e una corretta gestione può vivere molti anni.
Se non disponi di uno spazio adatto, gli abeti natalizi non sono idonei alla riforestazione spontanea: meglio affidarli a giardini privati o associazioni.
FAQ
Un albero di Natale vero può restare in casa per tutto il periodo natalizio?
Può restare in casa solo per un periodo limitato, idealmente dai sette ai dieci giorni. Temperature elevate e aria secca accelerano la perdita degli aghi.
Ogni quanto va annaffiato un albero di Natale in vaso?
Va annaffiato solo quando il terriccio inizia ad asciugare. La frequenza dipende dalla temperatura e dall’umidità dell’ambiente.
I cubetti di ghiaccio nel vaso sono utili?
Possono essere usati con moderazione per aumentare l’umidità del terriccio in ambienti caldi e secchi, ma non sostituiscono un’irrigazione corretta e non sono una tecnica agronomica ufficiale.
Come si mantiene idratato un albero reciso?
Gli alberi recisi devono essere posti in un supporto con serbatoio d’acqua. Prima dell’inserimento è necessario un taglio fresco di uno o due centimetri alla base del tronco.
Dove posizionare l’albero di Natale in casa?
In un punto luminoso e lontano da qualsiasi fonte di calore. Le temperature elevate favoriscono la perdita degli aghi.
È possibile ripiantare l’albero dopo Natale?
Sì, ma solo se acquistato con radici integre. L’albero va riportato all’esterno dopo le feste e trapiantato in primavera.
Gli abeti natalizi sono adatti alla riforestazione?
No. Provengono da coltivazioni e non sono idonei alla riforestazione naturale.
Come scegliere un albero di Natale vero di buona qualità?
Meglio scegliere esemplari con aghi elastici, radici integre (se in vaso) e provenienza certificata. Evita alberi non provenienti da coltivazioni specializzate.







