02 Gen

Pianta di pistacchio, un albero mediterraneo

foto pianta di pistacchio frutto

Caratteristiche della pianta di pistacchio

La pianta di pistacchio (Pistacia vera – L.) è un albero caducifoglie appartenente alla famiglia delle Anacardiaceae, è un albero da frutto molto longevo che può raggiungere i 300 anni di vita.

Si sviluppa molto lentamente e raggiunge un’altezza media di 5-6 metri, presenta una chioma larga e relativamente bassa.

L’albero di pistacchio perde le foglie in inverno quando la pianta va in riposo vegetativo. Compaiono nuovamente in primaverapresentano in forma ovale con un bel colore verde lucido.

La fioritura avviene in primavera e precede la comparsa delle foglie, i fiori della pianta si raggruppano a pannocchia e non presentano petali. I fiori della pianta di pistacchio maschile differiscono da quelli della pianta di pistacchio femminile oltre che per morfologia anche per funzione.

Per ottenere i pistacchi è necessario avere almeno una pianta maschile e una femminile. La pianta di pistacchio è infatti una specie dioica, per fruttificare necessita di organi riproduttivi maschili (nel fiore maschile) e organi riproduttivi femminili (nel fiore femminile). Il polline è prodotto dal fiore maschile che attraverso l’azione del vento viene trasportato nei fiori femminili, avvenuta l’impollinazione si sviluppano i frutti.

piante di pistacchio
Coltivazione piante di pistacchio (pistacchieto)

I frutti compaiono a fine estate e sono presenti solo nelle piante femminili, si raggruppano a grappoli e ogni frutto è costituito da una drupa (un frutto contenente un solo seme) che assume un vivace colore verde-rosso.

 

Dove si coltiva la pianta di pistacchio

Il pistacchio è un frutto conosciuto da millenni, molti popoli antichi dell’area medio orientale lo coltivavano a scopo alimentare e medicinale. Era noto ai Greci, agli Assiri e ai Persiani, poi tramite gli antichi romani la pianta di pistacchio fu introdotta nel continente europeo.

L’albero di pistacchio cresce spontaneo in aree caratterizzate da clima secco e arido, è una pianta che vive bene in terreni asciutti e sopporta molto bene anche il freddo. Sebbene sopporti temperature invernali che vanno sotto lo zero, l’albero di pistacchio viene normalmente coltivato in aree geografiche in cui le gelate primaverili non si manifestano. Un ritorno di freddo nei primi mesi primaverili, proprio quando il fiore è sbocciato, può compromettere la produzione dei frutti.

Il pistacchio viene largamente coltivato a scopo alimentare e i maggiori produttori sono l’Iran, gli Stati Uniti d’America, Turchia, Cina, Siria, Grecia e Italia.

In Italia si coltiva prevalentemente la varietà Bianca (chiamata anche Napoletana o Nostrale) che si distingue facilmente da tutte le altre varietà per il suo seme verde. Da questa varietà proviene anche il famoso pistacchio verde di Bronte, un’eccellenza italiana che viene coltivata in Sicilia nelle aree circostanti al vulcano Etna.

 

Come coltivare la pianta di pistacchio

La pianta di pistacchio, per produrre i suoi caratteristici frutti, non necessita di particolari cure ma di precise condizioni. Se si vuole coltivare la pianta per poi raccogliere e gustare i propri pistacchi sarà necessario osservare delle regole ben precise.

 

Esigenze climatiche

Il pistacchio ama il clima mediterraneo caratterizzato da lunghe estati calde e siccitose, autunni e inverni piovosi e consistenti escursioni termiche tra il giorno e la notte.

La pianta di pistacchio cresce molto bene nella nostra penisola e le aree geografiche migliori per la coltivazione a scopo produttivo sono quelle meridionali. Qui l’assenza di gelate primaverili assicura una condizione ideale per la produzione dei pistacchi.

Nelle regioni centrali e settentrionali è comunque possibile coltivare la pianta anche a scopo produttivo, in questo caso dovremo piantarla in un’area molto soleggiata e ben riparata.

Soprattutto nelle regioni settentrionali sarà anche necessario prestare maggiore attenzione durante la fase di fioritura della pianta. In primavera dovremo coprire la pianta con appositi teli per evitare che potenziali ritorni di gelate compromettano la fioritura e quindi tutto il delicato processo di impollinazione.

 

La scelta delle piante

Se vuoi coltivare la pianta per poi raccogliere i pistacchi ti consigliamo di acquistare delle piante di pistacchio in vaso di circa 2 anni e già innestate. Innestare una pianta  può essere un’operazione assai complessa, consigliamo quindi di acquistare piante di pistacchio già innestate in vendita online oppure nel proprio vivaio di fiducia.

Tieni anche presente che i frutti sono prodotti dalle piante femmina, sarà quindi obbligatorio acquistare almeno un esemplare maschio appunto per permettere che l’impollinazione avvenga. Generalmente una pianta di pistacchio maschio è sufficiente per impollinare una decina di esemplari femmina.

 

Il terreno

La pianta di pistacchio si adatta a tutti i tipi di terreno, cresce spontaneamente in terreni poco fertili ma non disprezza terreni ricchi di sostanze nutritive. Importante è sapere che le radici di questa pianta non sopportano i ristagni idrici, è quindi necessario che il terreno sia ben drenato.

 

Irrigazione

Il pistacchio è una pianta che cresce rigogliosa anche in terreni interessati da siccità, non necessita quindi di un programma regolare di irrigazione ma solo qualche annaffiatura nei periodi di maggiore stress idrico. E’ comunque da intendersi che una pianta giovane appena acquistata in vivaio ha una maggiore necessità d’acqua. Soprattutto durante la stagione estiva è opportuno provvedere ad una regolare irrigazione delle piante, utile a questo scopo usare un sistema d’irrigazione a gocciolamento.

 

Concimazione

La concimazione è molto importante al momento dell’impianto perché si vanno ad assicurare alle piante le corrette sostanze nutritive quali ad esempio il fosforo e potassio. Scavate le buche si sparge una manciata di concime stallatico sul fondo, si posiziona la pianta e con terriccio e terra di scavo si riempiono nuovamente.

Negli anni successivi si può procedere con concimazioni più leggere utilizzando ad esempio del compost casalingo oppure un semplice concime organico.

 

Mettere a dimora la pianta di pistacchio

Il pistacchio viene piantato in aree esposte a sud e ben soleggiate tra febbraio e marzo. Le piante, almeno 1 maschio e 2 femmine, devono essere piantate ad una distanza di 5 metri l’una dall’altra.

 

La raccolta dei pistacchi

Bisogna attendere che la pianta raggiunga almeno i 6 anni di vita prima di raccogliere i pistacchi. La produttività migliora ulteriormente dal 10° anno e si protrae per quasi 4 decenni. La raccolta avviene a più riprese non appena i frutti sono maturi, si concentra nel mese di agosto e quello di settembre.

I pistacchi si raccolgono a mano o mediante l’utilizzo di un bastone per muovere i rami e far cadere a terra i frutti maturi. Una buona idea è stendere un telo sotto la chioma dell’albero per facilitare ulteriormente la raccolta.

Una volta raccolti i pistacchi si procede con la rimozione del mallo (la polpa che avvolge il seme) e vengono poi lasciati ad asciugare al sole per circa 5-6 giorni.

Il pistacchio in guscio può essere conservato in sacchi di juta immagazzinati in luoghi freschi e bui, il pistacchio sgusciato deve invece essere sottoposto alla tecnica della tostatura per essere conservato.

Se sei curioso di sapere quanto produce mediamente una pianta di pistacchio la risposta è circa 7Kg a patto che la pianta sia in età produttiva e in condizioni ottimali.

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