10 Gen

La pianta dell’incenso, ornamentale e antizanzare

pianta dell'incenso coltivazione

Plectranthus coleoides è il nome botanico della pianta dell’incenso, una specie sempreverde da coltivare in casa tutto l’anno e all’esterno durante la bella stagione. Non ha nulla a che fare con l’albero da cui si produce l’incenso, ma viene chiamata in questo modo perché le foglie tondeggianti sprigionano un profumo che ricorda quello dell’incenso, gradevole all’olfatto umano ma repellente per insetti e zanzare.

Caratteristiche pianta dell’incenso

Il Plectranthus è un genere di pianta appartenente alla famiglia delle Lamiaceae, si conoscono oltre 300 varietà di Plectranthus e una delle più comuni è sicuramente la varietà coleoides, chiamata comunemente pianta dell’incenso.

La Plectranthus coleoides è originaria dell’Australia e Nuova Zelanda, è una pianta perenne e sempreverde, molto rigogliosa che cresce velocemente e necessita di poche cure.

La pianta dell’incenso presenta un portamento cespuglioso con fusti che crescono in altezza di qualche centimetro (normalmente non supera i 30 cm) che poi ricadono a causa del peso dei rami che non riesce a sostenere; è infatti una pianta strisciante e non rampicante, con i lunghi rami ricadenti è molto decorativa ed è ideale ad essere collocata su balconi, terrazzi e vasi pensili.

Le foglie sono tondeggianti e variegate, richiamano la forma di un cuore e sono caratterizzate da un contorno color crema. Al tatto sono pelose e sprigionano un odore che ricorda per certi versi quello del timo e ancor più quello dell’incenso, piacevole a noi umani ma spregevole per insetti e zanzare.

La pianta dell’incenso fiorisce in estate per brevissimo tempo, i fiori si raccolgono in spighe e sono generalmente bianchi e molto piccoli.

 

foglie pianta incenso
Le foglie variegate della pianta dell’incenso

 

Incenso pianta coltivazione

La corretta cura della pianta di incenso è di fondamentale importanza per ottenere una pianta rigogliosa e in salute. Anche se le cure necessarie sono davvero esigue, assicurare alla pianta le giuste condizioni di coltivazione è determinante.

Nei prossimi paragrafi ti suggeriamo come si coltiva la pianta dell’incenso e ti indichiamo quale livello di manutenzione dovrai aspettarti da questa coltivazione.

 

Clima

La pianta dell’incenso non resiste al freddo, già con temperature che si aggirano attorno ai 15 gradi la pianta inizia a soffrire e se le temperature scendono ulteriormente, come succede durante l’inverno in tutte le regioni d’Italia, la pianta non sopravvive.

La Plectranthus coleoides può essere comunque coltivata in piena terra durante la primavera e l’estate, ma in autunno e inverno sarà molto difficile che perduri.

Si sceglie pertanto la coltivazione in vaso, la pianta può essere esposta all’esterno durante la bella stagione e non appena arriva l’autunno la si porta al riparo in una stanza luminosa e non troppo fredda.

 

Esposizione, dove metterla in casa e all’esterno

La pianta dell’incenso predilige esposizioni all’ombra e mezzombra, non ama particolarmente i raggi diretti del sole anche se una breve esposizione durante l’arco della giornata non crea alcun problema.

 

Pianta dell’incenso in primavera – estate

All’esterno, e solo quando le temperature minime si aggirano attorno ai 15 gradi, è possibile disporre le piante di Plectranthus coleoides in aree poco soleggiate e riparate da correnti d’aria. Con i suoi rami ricadenti, la pianta dell’incenso è utilizzata per decorare balconi e terrazzi. La puoi posizionare in una fioriera alta, in un vaso da balcone oppure in un vaso pensile come ad esempio il basket in acciaio presente nel nostro catalogo.

 

Pianta dell’incenso in inverno – autunno

Ad ottobre, quando le giornate iniziano ad accorciarsi e le temperature minime scendono, è il momento giusto per portare la pianta dell’incenso al riparo. La pianta deve quindi essere posizionata in un luogo della casa non troppo freddo (o troppo caldo) e con una eccellente luminosità (i raggi del sole diretti non sono indispensabili), il luogo migliore è quindi vicino ad una finestra. A primavera inoltrata, e solo quando le temperature minime raggiungono i 15 gradi, è possibile posizionare la pianta all’esterno.

 

Potatura, cimatura

La pianta dell’incenso non necessita di particolari accorgimenti quando ci si appresta a potarla. La potatura può essere effettuata tutto l’anno, ma sarà più necessaria in primavera ed estate. La tecnica di potatura è quella della cimatura ed è davvero semplice, basterà tagliare le cime dei rami più lunghi in modo tale da limitare lo sviluppo della pianta e mantenere allo stesso tempo un aspetto rigoglioso e ordinato.

 

Annaffiature

Innaffiare la pianta dell’incenso è un’operazione da effettuare almeno una volta a settimana. La regola da tenere ben presente è che il terreno in cui vive la pianta deve essere costantemente umido, non bagnato o colmo d’acqua. Come tutte le piante anche la pianta dell’incenso detesta i ristagni idrici perché le radici della pianta potrebbero marcire provocando non pochi problemi.

E’ quindi di fondamentale importanza assicurarsi:

  1. che il terreno sia drenante
  2. che il terreno non sia umido e non completamente bagnato
  3. di svuotare l’acqua presente nel sottovaso

 

Concimazione della pianta dell’incenso

Per una pianta sana e vigorosa è sempre consigliato utilizzare del concime, questo ha lo scopo di assicurare tutti i macroelementi necessari alla pianta per vivere.

Per la pianta dell’incenso è consigliato concimare dalla primavera all’estate ogni 15-20 giorni con un concime per piante verdi. Puoi utilizzare un fertilizzante liquido da diluire in acqua oppure uno granulare.

 

Rinvasare la pianta dell’incenso

Le operazioni di trapianto, travaso o rinvaso, della pianta dell’incenso è consigliato effettuarle ogni due anni e durante il periodo primaverile. Normalmente si rinvasa la pianta in un vaso con diametro leggermente più grande per assicurare alle radici maggior spazio in cui svilupparsi. Assicurati che il vaso sia forato sul fondo, in caso contrario puoi creare uno o più fori utilizzando un piccolo trapano o avvitatore, l’acqua in eccesso potrà così fuoriuscire.

La terra, o il substrato, da utilizzare deve essere di ottima qualità e adatto a tutte le piante. Il terriccio con perlite VIP è ad esempio una buona scelta!

 

Incenso pianta usi

Se cerchi informazioni su come ricavare incenso da questa pianta dobbiamo deluderti perché la Plectranthus coleoides non è la pianta da cui si estrae l’incenso, lo è invece la Boswellia sacra. Questo è il vero albero dell’incenso la cui resina serve a produrre l’incenso che tutti noi conosciamo.

 

Pianta ornamentale

La pianta dell’incenso è apprezzata per la sua particolare bellezza, è una pianta ornamentale sempreverde che cresce rapidamente e in modo molto rigoglioso. Le foglie tondeggianti e i rami ricadenti la rendono suggestiva su balconi e vasi pensili, anche all’interno delle mura domestiche viene ammirata per le doti estetiche. La pianta dell’incenso è una pianta d’appartamento, ma anche da esterno (solo durante la stagione più bella).

 

Incenso, pianta antizanzare

La pianta dell’incenso è ancor più amata per le particolari proprietà repellenti che la caratterizzano. E’ infatti celebre per essere una pianta antizanzare, un repellente naturale per gli insetti. La Plectranthus coleoides viene chiamata comunemente pianta dell’incenso perché sprigiona un profumo simile a quello dell’incenso. Questo odore, che può essere avvertito anche senza toccare le foglie, è piacevole all’olfatto umano ma funge da repellente per molti insetti tra cui le odiose zanzare che ne staranno alla larga.

 

Incenso pianta propagazione

La pianta dell’incenso si moltiplica per talea, questo vuol dire che basterà tagliare con un coltello ben affilato, o una lametta, una cima in cui sono presenti delle foglie. Dovrai poi immergere il gambo della porzione della pianta tagliata in un contenitore d’acqua come ad esempio in questi eleganti tubetti in vetro per talee. Sarà necessario attendere una ventina di giorni fino a quando spuntano le radici e infine potrai piantare la nuova piantina in un vaso e lasciarla crescere rigogliosa!

 

Incenso pianta malattie

L’incenso è una pianta molto robusta e resistente agli attacchi di parassiti e malattie, ma in precise condizioni dettate dall’ambiente circostante o da una scorretta manutenzione può risultare essere vulnerabile.

Uno dei problemi più comuni è l’attacco da parte di Afidi e del Ragnetto rosso, sono parassiti visibili sul fusto della pianta e possono essere eliminati applicando degli antiparassitari specifici.

Il marciume radicale è un’altro problema assai frequente. Come richiama la parola stessa, le radici della pianta marciscono. Questo è dovuto principalmente ai ristagni idrici, ovvero troppa acqua che si accumula (ristagna) nel terreno (ma anche nel sottovaso). Se la pianta dell’incenso perde le foglie, i rami iniziano a seccarsi e il terreno è troppo umido allora è molto probabile che sia interessata da marciume radicale. In questo caso puoi provare a spostarla in un luogo più assolato (sia in giardino che in casa) per permettere al terreno di asciugarsi.

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