Profilo botanico
Varietà storica di narciso poeticus, detta occhio di fagiano. Forma cespi compatti di foglie strette e grigio-verdi, da cui emergono steli alti circa 35 cm con un solo fiore per stelo. I tepali candidi, leggermente ripiegati all’indietro, circondano una corona gialla bordata di rosso con cuore verde. Fiorisce tra aprile e maggio, tra gli ultimi narcisi della stagione.
Coltivazione e utilizzi
Si pianta in autunno, a 10-15 cm di profondità, in pieno sole o mezzombra. Si adatta a quasi tutti i terreni purché ben drenati, meglio se freschi in primavera. È rustico fino a -15°C. Dopo la fioritura le foglie vanno lasciate seccare naturalmente, perché nutrono il bulbo per l’anno seguente; da inizio estate la pianta entra in riposo. Tutte le parti sono tossiche se ingerite, meglio usare guanti. Perfetto in aiuole, bordure, vasi, prati naturalizzati e come fiore reciso.
Perché sceglierla
Unisce un profumo intenso a un’eleganza senza tempo e allunga la stagione dei narcisi quando le altre varietà sono già sfiorite. Si naturalizza facilmente e forma colonie sempre più fitte anno dopo anno, con una manutenzione minima.
FAQ
Quando fiorisce il narciso occhio di fagiano?
È una varietà tardiva: fiorisce tra aprile e maggio, in genere qualche settimana dopo i narcisi trombone gialli. Al Sud e nelle zone miti la fioritura può anticipare.
Si può coltivare in vaso?
Sì. Usa un vaso profondo almeno 20 cm con terriccio ben drenante e pianta i bulbi a 10 cm di profondità, distanziati di 3-5 cm. In inverno evita i ristagni d’acqua nel sottovaso.
Come si cura dopo la fioritura?
Elimina i fiori appassiti e lascia ingiallire le foglie senza tagliarle: servono a ricaricare il bulbo. Quando sono secche puoi rimuoverle, perché il bulbo resta a riposo nel terreno fino all’autunno.




























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