Profilo botanico
Miscuglio di narcisi a fiore doppio con corolle piene nei toni del giallo intenso e del bianco avorio, spesso con il centro arancio. Gli steli eretti raggiungono 35-45 cm; le foglie nastriformi, verde-grigio, formano cespi compatti e si seccano a inizio estate, quando il bulbo entra in riposo vegetativo.
Coltivazione e utilizzi
Si piantano in autunno a 10-15 cm di profondità e a circa 10 cm di distanza, in pieno sole o mezzombra. Preferisce un terreno ben drenato e teme i ristagni. Annaffiare solo se la primavera è asciutta, soprattutto quando si formano i boccioli. Dopo la fioritura togliere i fiori appassiti e lasciare le foglie finché ingialliscono. Ideale in aiuole, bordure, vasi, prati naturalizzati e come fiore reciso. Tutte le parti sono tossiche se ingerite: usare i guanti e tenere lontano da bambini e animali.
Perché sceglierla
Porta colore e luce già a inizio primavera, quando il giardino è ancora spoglio. È molto rustico, richiede pochissima manutenzione, si moltiplica negli anni e non viene mangiato dai roditori. I fiori doppi, scenografici e duraturi, sono perfetti anche recisi, in casa.
FAQ
Il narciso doppio resiste al gelo?
Sì. I bulbi interrati sopportano senza problemi gli inverni italiani, anche con temperature fino a -15°C. In vaso conviene riparare il contenitore dove le gelate sono intense e prolungate.
Si può coltivare il narciso doppio in vaso?
Sì, in un vaso profondo almeno 20 cm e con un buon drenaggio. I bulbi si possono avvicinare a circa 5 cm per una fioritura più fitta. Il terriccio va tenuto leggermente umido, mai fradicio.
Cosa fare dopo la fioritura?
Togliere i fiori appassiti e lasciare le foglie per almeno 6 settimane, finché ingialliscono da sole: servono a ricaricare il bulbo per l’anno successivo. Un concime ricco di potassio a fine fioritura favorisce la rifioritura.




























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