Orecchia di Elefante Pianta: guida completa per coltivarla in casa e in giardino

La pianta orecchie di elefante è una delle scelte più scenografiche per chi ama le piante da appartamento. Le sue foglie grandi e lucide ricordano quelle di un elefante, da cui prende il nome comune.
Spesso però c’è confusione: con questo nome si indicano specie diverse. Vediamo insieme come riconoscerle e, soprattutto, come curare al meglio l’Alocasia, la più diffusa tra le “orecchie di elefante” da interno.
Indice
Che pianta è l’“orecchia di elefante”?

Differenza tra Alocasia, Colocasia e Kalanchoe thyrsiflora chiamate pianta orecchie di elefante
Alocasia – È la vera pianta orecchie di elefante da appartamento. Originaria delle foreste tropicali asiatiche, predilige ambienti caldi e umidi. Le sue foglie a forma di cuore o freccia, con nervature bianche molto evidenti, la rendono inconfondibile.
Colocasia – Spesso coltivata in giardino, ama il pieno sole e terreni costantemente umidi, tanto da adattarsi bene anche vicino a specchi d’acqua. Le sue foglie, grandi e cuoriformi, le hanno fatto guadagnare lo stesso soprannome.
Kalanchoe thyrsiflora – Nonostante venga chiamata “orecchie di elefante”, è in realtà una pianta grassa originaria del Sudafrica. Le sue foglie sono tonde e carnose, con bordi che possono assumere tonalità rossastre. Richiede luce diretta e poche irrigazioni.
Quando parliamo di orecchie di elefante pianta da interni, ci riferiamo principalmente all’Alocasia. Le altre specie hanno esigenze colturali differenti.
Scheda rapida di coltivazione (Alocasia)

- Luce: brillante e indiretta, evitare il sole diretto nelle ore centrali.
- Temperatura: tra 18–27 °C, mai sotto i 16 °C.
- Umidità: alta, ideale ≥60%.
- Acqua: mantenere il substrato umido in primavera-estate; ridurre in inverno.
- Terreno: ricco e drenante (torba/cocco + perlite + corteccia).
- Concime: liquido bilanciato ogni 3–4 settimane in stagione vegetativa.
- Rinvaso: ogni 1–2 anni, in primavera.
- Parassiti comuni: ragnetto rosso, cocciniglia.
Luce e posizione in casa
L’Alocasia ama la luminosità, ma teme i raggi diretti nelle ore più calde. Posizionala vicino a una finestra esposta a est o ovest, con una tenda leggera che filtri il sole. Evita correnti d’aria fredde e ambienti troppo bui, che causano crescita stentata.
Acqua e umidità
Innaffia con regolarità durante la stagione calda, mantenendo il terreno sempre leggermente umido ma senza ristagni. In inverno riduci la frequenza, lasciando asciugare il substrato in superficie tra un’irrigazione e l’altra.
L’aria secca provoca punte marroni e favorisce i parassiti: aumenta l’umidità con nebulizzazioni o con un sottovaso pieno d’acqua e argilla espansa.
Substrato e rinvaso
Prepara un terriccio leggero e drenante con:
- 40% torba o fibra di cocco
- 30% perlite o sabbia grossolana
- 20% corteccia di pino
- 10% compost o humus di lombrico
Esegui il rinvaso in primavera, scegliendo un contenitore poco più grande e con buon drenaggio.
Concimazione e crescita
Per ottenere foglie grandi e vigorose, nutri la pianta ogni 3–4 settimane con un fertilizzante liquido bilanciato (azoto, fosforo e potassio). Interrompi la concimazione in inverno, quando la pianta rallenta naturalmente.
Inverno e dormienza
Durante l’inverno l’Alocasia può perdere parte delle foglie. È un fenomeno naturale legato alla sua origine tropicale. Mantienila in un luogo luminoso ma più fresco (intorno ai 16–18 °C) e riduci le annaffiature. Con la primavera riprenderà a produrre nuove foglie.
Riproduzione
L’Alocasia si moltiplica facilmente per divisione dei rizomi. Durante il rinvaso separa i piccoli bulbi o getti laterali con radici proprie e piantali in vasi individuali con substrato fresco e leggero.
Problemi comuni e soluzioni
- Foglie gialle: eccesso di acqua o scarsa luce. Ridurre le irrigazioni e spostare la pianta in una zona più luminosa.
- Punte brune: aria troppo secca o fertilizzante in eccesso. Aumentare l’umidità ambientale e ridurre la concimazione.
- Foglie flosce: segnale di sete o ristagno radicale. Controllare il terreno e regolare le bagnature.
- Parassiti: ragnetto rosso e cocciniglia compaiono in ambienti secchi. Contrastali con trattamenti naturali come sapone molle o olio di neem.
Benefici e curiosità
- Simbolo di forza e prosperità in molte culture asiatiche.
- Le grandi foglie decorative contribuiscono a migliorare la qualità dell’aria in casa.
- Aggiunge un tocco tropicale a salotti, uffici e bagni luminosi.
- Attenzione: è una pianta tossica se ingerita da animali domestici o bambini.
Varietà consigliate

- Alocasia × amazonica ‘Polly’ – compatta, con foglie scure e venature argentee.
- Alocasia micholitziana ‘Frydek’ – foglie vellutate color verde intenso.
- Alocasia ‘Bambino Arrow’ – varietà elegante e slanciata, con foglie allungate verde scuro e nervature chiare.
- Alocasia zebrina – steli zebrati e foglie decorative.
- Alocasia odora – più grande, ideale per ampi spazi o serre.
All’esterno in estate
In estate l’Alocasia può vivere anche in terrazzo o giardino, purché sia in ombra luminosa e con terreno sempre fresco. Va riportata in casa quando la temperatura scende sotto i 16 °C.
La Colocasia, al contrario, ama il sole pieno e cresce bene in zone molto umide, perfetta per i bordi dei laghetti.
Domande frequenti
L’orecchia di elefante è una pianta grassa?
No. L’Alocasia è una pianta tropicale che richiede umidità. La vera “pianta grassa orecchie di elefante” è il Kalanchoe thyrsiflora.
Perché le foglie diventano gialle?
Di solito per troppa acqua in inverno o per mancanza di luce. Regola le bagnature e sposta la pianta in un luogo più luminoso.
Quanto cresce?
Le varietà più piccole come ‘Polly’ raggiungono circa 40–60 cm. Quelle più grandi, come ‘Odora’, possono superare 1 metro di altezza.
Posso tenerla in camera da letto?
Sì, purché ci sia abbastanza luce e umidità. Ricorda però che la pianta è tossica se ingerita, quindi va tenuta lontana da bambini e animali.



