Profilo della pianta
Il Pittosporum tobira, conosciuto comunemente come Pitosforo, è un arbusto sempreverde appartenente alla famiglia delle Pittosporaceae, originario dell’Asia orientale. Si distingue per il suo fogliame lucido di colore verde scuro, spesso e coriaceo, che mantiene un aspetto ornamentale tutto l’anno.
La sua fioritura, da aprile a giugno, è composta da piccoli fiori bianco crema a forma di stella, molto profumati, che ricordano l’aroma degli agrumi. È una pianta perenne e vigorosa, capace di raggiungere un’altezza di 3-4 metri in condizioni ideali, con una chioma ampia e arrotondata.
Dove coltivarla
Il Pitosforo è estremamente versatile e si presta a diversi utilizzi:
- Siepi: Perfetto per creare barriere naturali, grazie alla sua densità e crescita rapida.
- Giardini mediterranei: Tollera bene il sole, la siccità e i venti salmastri, rendendolo adatto a zone costiere.
- Vasi grandi: Coltivato in contenitori spaziosi, è una scelta eccellente per terrazze e balconi.
Il Pitosforo prospera in pieno sole o mezz’ombra, richiedendo terreni ben drenati. È resistente al freddo fino a -10°C e tollera brevi periodi di siccità, risultando ideale per chi cerca una pianta ornamentale facile da gestire.
Curiosità e usi
Il Pitosforo è molto apprezzato per la sua robustezza e capacità di adattarsi a diverse condizioni climatiche. Spesso utilizzato come siepe, grazie alla sua tolleranza alla potatura, può essere modellato per ottenere forme precise o lasciato crescere liberamente per un effetto più naturale.
Nella cultura giapponese, il Pitosforo è considerato un simbolo di prosperità e viene spesso piantato nei giardini tradizionali. I suoi fiori profumati attraggono insetti impollinatori, favorendo la biodiversità. È inoltre noto per la sua resistenza ai venti salmastri, rendendolo una scelta eccellente per giardini costieri.












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